Rupert Murdoch è un mostro.
Non fisicamente. Murdoch è, coerentemente, l'incarnazione dell'uomo d'affari spregiudicato.
Possiede allo stesso tempo il Sun e il Times di Londra. E MySpace.
Non si è fatto scrupoli di prendere la cittadinanza turca per aggirare una legge che impedisce gli investimenti di stranieri nel paese.
Ha organizzato alcune delle sue aziende con una struttura che permette di minimizzare le tasse da pagare.
Mette i suoi giornali e le sue tv a servizio della parte politica dalla quale pensa di poter ricavare più vantaggi.
A febbraio del 2003, il Sun arrivò addirittura a pubblicare un numero speciale in Francia con scritto in copertina "Chirac è un verme", per dare addosso al fatto che Chirac non aveva intenzione di attaccare l'Iraq sulla base di palle messe in giro da Carlo Rossella (per farla breve).
All'inizio degli anni novanta Roger Taylor ha ringraziato Rupert Murdoch con una lettera aperta in forma di canzone, che si conclude con la pregevole battuta "sei molto meno simpatico di Attila":
(e stiamo parlando di un tizio che con la sua band non si fece scrupoli di andare a suonare in Sud Africa in pieno apartheid per un pubblico di soli bianchi)
Oggi, rispettando le antiche tradizione italiche di affidare la propria libertà a signorotti stranieri da contrapporre ai signorotti locali, Beppe Grillo si dichiara pronto a supportare Rupert Murdoch.
Ma sarebbe sbagliata prendersela con il tizio di Savignone. Lui fa il suo mestiere. Deve tenere alta l'attenzione su di lui e per farlo si deve attaccare a tutto, essere sempre pronto, anche a costo di dire minchiate galattiche (vedi la BioWashBall) a occupare il centro del palco.
Dovremmo iniziare a prendercela con i suoi fedeli più accaniti, quelli per dire che si sentono liberati, moderni e incorruttibili, perché hanno imparato a pensare "è vero perché l'ha detto il blog di Beppe Grillo" invece che "è vero perché l'ha detto la tv".
Al primo che sento dire "Murdoch è un imprenditore vero", cazzotto sui denti.
a.
ps: con tutto che il conflitto di interessi esiste e fa sì che, inevitabilmente, qualunque cosa fatta in ambito dei media sia aperta alle più orribili interpretazioni. Onestamente, preferisco che si recuperino dei soldi aumentando l'Iva di Sky che non tagliando da altre parti. L'unica cosa, mi chiedo se il cittadino puà scegliere, ovvero: se io ho un abbonamento e decido che per l'iva al 20% mi costa troppo, posso rescindere in maniera indolore? Temo di no, ma vorrei sbagliarmi.



