Sarà che estate.
Ma che siamo tutti qui a preoccuparci degli eventuali pompini a Berlusconi mi sembra davvero surreale.
Sappiamo tutti che questo è un "governo del Presidente", vale a dire composto in larga parte da persone scelte per la loro capacità di dire di sì.
Per questione di immagine bisognava infilarci qualche donna.
Meglio se giovane. E carina. E sufficientemente anonima da non rompere troppo le balle.
La Carfagna era perfetta per il ruolo.
Se anche ha mai fatto dei soffoconi a Berlusconi, non è certo per quello che è ministro.
Lo è perché è una cosuccia graziosa da tenere in un posto di cui non ti frega nulla.
Tipo la webcam puntata sul panda nello zoo di San Diego che molti hanno nella dashboard del Mac.
E poi: la nomina dei ministri è da sempre terreno di scambio di favori, non importa di quale natura.
Impuntarsi sul pecoreccio, sulla troia che si inginocchia a succhiarlo al capo, sul vecchio laido, mi sembra una cosa di una miopia e di un moralismo abbastanza fastidiosi.
E' il segno di una sconfitta.
Nel 2001 ci si confrontava e ci si interrogava sui rapporti con la mafia. E nel farlo si raccontavano un bel po' di cose interessanti sulla storia della mafia, sui suoi rapporti con lo Stato all'inizio degli anni novanta.
Oggi siamo qui a chiederci se magari la Carfagna ha un ministero senza portafoglio perché non inghiotte.
C'è una certa differenza tra le due cose, eh?



